Come utilizzare Doubao Seed 1.8 API? Una guida completa

CometAPI
AnnaJan 12, 2026
Come utilizzare Doubao Seed 1.8 API?  Una guida completa

Doubao Seed 1.8 — parte della famiglia Doubao di ByteDance e della linea di ricerca Seed — sta attirando l'attenzione perché progettato come modello multimodale “agentico” con gestione di contesti molto ampi e supporto migliorato per strumenti/agenti.

Per sviluppatori e imprese, la domanda immediata non è più "Quanto è intelligente?" ma "Come costruiamo con esso?" In questo articolo approfondirò le specifiche tecniche, le strutture di prezzo e le strategie di implementazione pratica per l'API Doubao Seed 1.8.

Che cos'è Doubao Seed 1.8?

Doubao Seed 1.8 è l’ultimo modello di punta della famiglia "Doubao" (precedentemente Skylark) di ByteDance. A differenza dei predecessori, focalizzati principalmente su fluidità conversazionale e generazione di contenuti, Seed 1.8 è stato addestrato con un obiettivo specifico: esecuzione autonoma di compiti.

Il modello introduce un’architettura unificata che integra Percezione multimodale (Visione, Audio, Video) con Esecuzione di azioni (Uso di strumenti, Navigazione GUI). Questo consente al modello di operare come un lavoratore digitale in grado di navigare nei sistemi operativi, esplorare il web e gestire flussi di lavoro complessi senza supervisione costante.

La filosofia "Seed"

La designazione "Seed" nel nome della versione evidenzia il suo ruolo di “seme” fondamentale per applicazioni agentiche. È progettato per crescere in casi d'uso specifici — che si tratti di agire come assistente di programmazione in grado di fare debug in un ambiente live o come agente di customer service capace di navigare un database CRM per elaborare rimborsi.

Quali funzionalità di "quality of life" e per sviluppatori sono disponibili?

  • Caching del contesto e prefill/continuation per mantenere flussi di lavoro lunghi più economici e veloci.
  • Output in streaming per risposte progressive (utile per interfacce chat o feedback agent in tempo reale).
  • Agent / tool calling: primitive più ricche per invocare strumenti, interagire con GUI e orchestrare flussi multi-step (incluso collegamento del contesto in stile “previous_response_id”).
  • Pianificazione di lungo periodo: ottimizzato per attività che richiedono molti passaggi sequenziali (es. scraping di più siti e consolidamento dei risultati), con stabilità e traiettorie di ragionamento migliorate.

Dati chiave della release (gen 2026):

  • Data di rilascio: 18 dicembre 2025
  • Model ID: doubao-seed-1-8-251228
  • Architettura: Sparse Mixture-of-Experts (MoE) con ottimizzazione agentica nativa
  • Accesso: CometAPI

Perché ByteDance / Volcengine ha sviluppato Seed1.8 e cosa lo rende diverso?

Quale problema cerca di risolvere?

Seed1.8 punta a colmare un gap reale: modelli che possono agire attraverso più modalità e ambienti (pagine web, video, GUI, API di strumenti) invece di rispondere solo a prompt isolati. Le priorità di progettazione riportate dal team sono (1) percezione multimodale robusta, (2) chiamata affidabile di strumenti/strumentazioni e (3) ragionamento efficiente per compiti lunghi e multi-step (es. pianificazione, aggregazione dati multi-sito o navigazione GUI). Seed1.8 completa attività complesse e multi-step che richiedono di concatenare comprensione visiva, ricerca e uso di strumenti.

In cosa differisce dalle versioni precedenti di Doubao/Seed?

Piuttosto che limitarsi a perfezionare la scala grezza del modello, Seed1.8 introduce cambiamenti architetturali e di sistema che migliorano le prestazioni “agentiche”: migliore gestione del contesto, comprensione migliorata di video lunghi a basso frame rate (supporto per orizzonti video molto estesi con ispezione ad alto frame rate assistita da strumenti) e ottimizzazioni che forniscono potenza di ragionamento simile con meno token in alcuni livelli (secondo i primi resoconti della community). Questi compromessi rendono il modello più conveniente per carichi di lavoro agent persistenti.

3 funzionalità chiave e capacità multimodali

Doubao Seed 1.8 si distingue attraverso tre pilastri: Multimodalità estrema, Ragionamento agentico e Gestione nativa del contesto.

1. Comprensione visiva e video ad alta fedeltà

Mentre molti modelli soffrono di “punti ciechi” nell’analisi video, Seed 1.8 introduce un progresso nella comprensione di video lunghi.

  • Analisi a 1280 fotogrammi: Il modello può elaborare fino a 1280 fotogrammi di video in un singolo passaggio, il doppio della capacità del precedente modello Vision V1.5. Ciò gli consente di “guardare” una registrazione di una riunione di 30 minuti o un feed di sicurezza ed estrarre dettagli specifici (es. "A quale timestamp il presentatore è passato alla slide finanziaria?").
  • Logica a basso frame rate: Per video estremamente lunghi, il modello utilizza una tecnica di campionamento sparso ottimizzata per mantenere il contesto senza far esplodere i costi in token.

2. Modalità "Thinking" (ragionamento profondo)

Sulla scia del trend di settore inaugurato dalle serie o1/o3 di OpenAI, Seed 1.8 include una Modalità "Thinking" configurabile.
Quando abilitata via API, il modello intraprende un processo di "Chain of Thought" prima di emettere la risposta finale. È particolarmente efficace per:

  • Matematica complessa: Risolvere problemi di calcolo o statistica a più passaggi.
  • Architettura del codice: Pianificare un’architettura a microservizi prima di scrivere funzioni specifiche.
  • Rompicapi logici: Gestire richieste che richiedono vincoli diversificati (es. pianificare i turni di 50 dipendenti con disponibilità conflittuali).

3. UI-TARS e interazione GUI

Una caratteristica unica di Seed 1.8 è la sua integrazione nativa con UI-TARS (User Interface Tool-Augmented Reasoning System). Questo conferisce al modello “occhi” e “mani” per le interfacce informatiche.

  • Grounding visivo: Il modello può osservare uno screenshot di un’interfaccia software e identificare le coordinate di pulsanti, campi di input e menu.
  • Generazione di azioni: Può generare comandi specifici a livello di sistema operativo (Click, Drag, Type) per operare il software, diventando il motore alla base delle nuove funzionalità “Auto-operate” negli strumenti enterprise di ByteDance.

Come si comporta nei benchmark?

La comunità AI ha testato rigorosamente Seed 1.8 sin dalla beta. I primi benchmark delineano l’immagine di un modello che rende oltre la sua categoria, in particolare in uso di strumenti e coding.

Benchmark agentici

  • BrowseComp-en: In questo benchmark, che valuta la capacità di un’AI di navigare il web e sintetizzare informazioni, Seed 1.8 ha ottenuto 67,6%, superando reportedly il GPT-4o standard e superando di poco Claude 3.5 Sonnet in efficienza di navigazione.
  • SWE-bench (Software Engineering): Seed 1.8 ha mostrato un alto tasso di successo nel risolvere issue su GitHub. La sua capacità di “leggere” la struttura dei file di un repository e comprendere le dipendenze gli consente di proporre fix sintatticamente corretti e contestualmente validi.

Analisi comparativa

MetricaDoubao Seed 1.8Gemini 3 FlashGPT-4o
Finestra di contesto256k1M+128k
Comprensione video1280 fotogrammiAltaModerata
Ragionamento (mat./log.)Molto alto (Thinking Mode)AltoMolto alto
Operazioni GUINativa (UI-TARS)Basata su toolBasata su tool
Prezzo (input)~¥0.80 / 1MBassoAlto

Nota: i punteggi dei benchmark si basano su cifre riportate dalla Force Conference e test indipendenti a gennaio 2026.

Seed1.8 raggiunge punteggi all’avanguardia su diversi benchmark agentici e di ricerca (es. punteggio GAIA al top nelle loro comparazioni; prestazioni forti su BrowseComp e WideSearch), dimostrando capacità decisionale nel mondo reale.

Ricerca agentica e attività a più passaggi

Come possono gli sviluppatori accedere e usare l'API?

L’accesso a Doubao Seed 1.8 è semplice, principalmente tramite la piattaforma CometAPI.

Di seguito una guida passo-passo per integrare l’API nel tuo workflow.

Passo 1: Crea un account CometAPI

Vai sul sito CometAPI e registrati per un account. La pagina di Seed 1.8 descrive il modello.

Passo 2: Accedi alla console CometAPI

Nella console CometAPI, abilita il servizio del modello e crea una API Key / Access Key con permessi di invocazione del modello. Vai su API Key Management nella console e genera una nuova chiave. Conservala in modo sicuro; inizia con sk-... (o simile).

Passo 3: Seleziona il modello e crea l’endpoint

Nella schermata di selezione del modello:

  • Model: Seleziona Doubao-Seed-1.8 (cerca il tag doubao-seed-1-8-251228).
  • Endpoint Name: Assegna all’endpoint un nome univoco (es. ep-20260112-xyz).

Passo 4: Effettua la tua prima richiesta

L’API Doubao è pienamente compatibile con il formato dell’SDK OpenAI, rendendo la migrazione semplice.

Ti basta cambiare i parametri base_url e model.

Esempio Python (utilizzando l’SDK OpenAI):

python

from openai import OpenAI

# [...](asc_slot://start-slot-53)Initialize client with Volcano Engine config
client = OpenAI(
    api_key="YOUR_API_KEY",
    base_url="https://api.cometapi.com/v1"
)

# Call the model
response = client.chat.completions.create(
    model="doubao-seed-1-8-251228", 
    messages=[
        {
            "role": "system",
            "content": "You are Doubao Seed 1.8, an expert AI agent."
        },
        {
            "role": "user",
            "content": "Analyze the attached video context and explain the user's intent."
        }
    ],
    # Enable Thinking Mode (if available for your endpoint)
    # extra_body={"thinking_mode": "enable"} 
)

print(response.choices[0].message.content)

Uso avanzato: chiamata di strumenti e multimodale

Per utilizzare le capacità agentiche, definisci gli strumenti nello schema JSON standard.
Per input Immagine/Video, puoi passare stringhe codificate in base64 o URL nella lista content, in modo simile a GPT-4 Vision.

python

# Multimodal Input Example
messages=[
    {
        "role": "user",
        "content": [
            {"type": "text", "text": "What is happening in this image?"},
            {
                "type": "image_url",
                "image_url": {
                    "url": "https://example.com/image.jpg"
                }
            }
        ]
    }
]


Conclusione:

Seed 1.8 porta capacità serie per applicazioni agentiche, multimodali e a lungo contesto — è una scelta solida quando il carico richiede percezione, pianificazione e azione integrate su documenti o media estesi. Tuttavia, il valore ingegneristico reale dipende dai pattern d’uso: necessità di latenza, volumi di token e capacità di orchestrare efficacemente caching, retrieval e catene di strumenti.

Gli sviluppatori sono incoraggiati ad accedere subito a CometAPI, riscattare i token gratuiti e iniziare a piantare i semi della prossima generazione di applicazioni AI.

Gli sviluppatori possono accedere al modello Doubao Seed 1.8 API tramite CometAPI. Per iniziare, esplora le funzionalità del modello su CometAPI nel Playground e consulta la guida API per istruzioni dettagliate. Prima di accedere, assicurati di aver effettuato il login su CometAPI e di aver ottenuto la chiave API. CometAPI offre un prezzo molto inferiore al prezzo ufficiale per aiutarti a integrare.

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