Funzionalità principali
Veo 3.1 si concentra su funzionalità pratiche di content creation:
- Generazione audio nativa (dialogo, suono d’ambiente, SFX) integrata negli output. Veo 3.1 genera audio nativo (dialogo + ambiente + SFX) allineato alla timeline visiva; il modello mira a preservare la sincronizzazione labiale e l’allineamento audio–video per dialoghi e segnali di scena.
- Output più lunghi (supporto fino a ~60 secondi / 1080p rispetto alle clip molto brevi di Veo 3, 8s) e sequenze multi-shot multi-prompt per continuità narrativa.
- Modalità Scene Extension e First/Last Frame che estendono o interpolano il filmato tra frame chiave.
- Inserimento di oggetti e (in arrivo) rimozione di oggetti e primitive di editing all’interno di Flow.
Ogni punto sopra è pensato per ridurre il lavoro VFX manuale: audio e continuità della scena sono ora output di prima classe anziché elementi secondari.
Dettagli tecnici (comportamento del modello e input)
Famiglia del modello e varianti: Veo appartiene alla famiglia Veo-3 di Google; l’ID del modello in anteprima è tipicamente veo3.1-pro; veo3.1 (documentazione CometAPI). Accetta prompt testuali, riferimenti immagine (frame singolo o sequenze) e layout strutturati multi-prompt per generazione multi-shot.
Risoluzione e durata: La documentazione di anteprima descrive output a 720p/1080p con opzioni per durate più lunghe (fino a ~60s in alcune impostazioni di anteprima) e fedeltà superiore rispetto alle varianti Veo precedenti.
Rapporti d’aspetto: 16:9 (supportato) e 9:16 (supportato tranne in alcuni flussi con immagine di riferimento).
Lingua dei prompt: Inglese (anteprima).
Limiti API: i limiti tipici dell’anteprima includono max 10 richieste API/min per progetto, max 4 video per richiesta, e lunghezze video selezionabili tra 4, 6 o 8 secondi (i flussi con immagine di riferimento supportano 8s).
Prestazioni di benchmark
Le valutazioni interne di Google e i riepiloghi pubblici riportano una forte preferenza per gli output di Veo 3.1 nelle comparazioni con valutatori umani su metriche come allineamento al testo, qualità visiva e coesione audio–video (task text→video e image→video).
Veo 3.1 ha raggiunto risultati allo stato dell’arte nelle comparazioni interne con valutatori umani su diverse dimensioni oggettive — preferenza complessiva, allineamento al prompt (text→video e image→video), qualità visiva, allineamento audio–video e “fisica visivamente realistica” su dataset di benchmark come MovieGenBench e VBench.
Limitazioni e considerazioni sulla sicurezza
Limitazioni:
- Artefatti e incoerenze: nonostante i miglioramenti, alcune illuminazioni, fisica di dettaglio e occlusioni complesse possono ancora produrre artefatti; la coerenza image→video (soprattutto su durate lunghe) è migliorata ma non perfetta.
- Rischio di disinformazione/deepfake: audio più ricco + inserimento/rimozione di oggetti aumenta il rischio di uso improprio (audio realistico falso e clip estese). Google segnala mitigazioni (policy, salvaguardie) e i lanci precedenti di Veo hanno fatto riferimento a watermarking/SynthID per supportare la provenienza; tuttavia le salvaguardie tecniche non eliminano il rischio di abuso.
- Vincoli di costo e throughput: video ad alta risoluzione e lunga durata sono computazionalmente costosi e attualmente limitati in un’anteprima a pagamento—aspettate latenza e costi più elevati rispetto ai modelli di immagine. Post della community e thread nei forum di Google discutono finestre di disponibilità e strategie di fallback.
Controlli di sicurezza: Veo 3.1 include policy dei contenuti integrate, segnali di watermarking/SynthID nelle versioni precedenti di Veo e controlli di accesso in anteprima; si consiglia ai clienti di seguire le policy della piattaforma e implementare revisione umana per output ad alto rischio.
Casi d’uso pratici
- Prototipazione rapida per creativi: storyboard → clip multi-shot e animatic con dialogo nativo per revisioni creative preliminari.
- Marketing e contenuti brevi: spot di prodotto da 15–60s, clip social e teaser di concept dove la velocità conta più della fotorealismo perfetto.
- Adattamento immagine→video: conversione di illustrazioni, personaggi o due frame in transizioni fluide o scene animate tramite First/Last Frame e Scene Extension.
- Potenziare gli strumenti: integrazione in Flow per editing iterativo (inserimento/rimozione di oggetti, preset di illuminazione) che riduce passaggi VFX manuali.
Confronto con altri modelli leader
Veo 3.1 vs Veo 3 (predecessore): Veo 3.1 punta su aderenza ai prompt migliorata, qualità audio e coerenza multi-shot — aggiornamenti incrementali ma significativi mirati a ridurre artefatti e migliorare l’editabilità.
Veo 3.1 vs OpenAI Sora 2: compromessi riportati dalla stampa: Veo 3.1 enfatizza maggiore controllo della narrazione a lungo formato, audio integrato e integrazione con l’editing in Flow; Sora 2 (nei confronti in stampa) si concentra su punti di forza diversi (velocità, pipeline di editing differenti). TechRadar e altri media descrivono Veo 3.1 come il concorrente mirato di Google a Sora 2 per narrazione e supporto a video più lunghi. I test comparativi indipendenti restano limitati.